Il primo nucleo del Castello di Barletta, risalente all'età normanno-sveva (seconda metà del XII secolo) fu modificato durante la dominazione degli Angiò e completamente riprogettato, secondo il volere dell'imperatore Carlo V, dal famoso architetto militare Evangelista Menga (1537), per essere una struttura difensiva resistente alle minacce da terra e da mare.
Intorno alla piazza d'Armi si sviluppano i quattro lati della fabbrica, articolati su due piani, con possenti torrioni ai vertici, mentre bastioni esterni a punta di lancia conferiscono al tutto un'eccezionale imponenza e maestosità.

Il Castello, oggi di proprietà del Comune, conserva in ogni angolo il fascino della storia e, perfettamente restaurato nella sua struttura monumentale e nei servizi museali, è sede di strutture museali permanenti, teatro di eventi, mostre e manifestazioni.

Raramente qualcuno nel lasciare la patria per andare in esilio apparve mai tanto triste quanto si racconta sia stato Annibale nel partire, abbandonando una terra nemica. Si dice che spesso si sia voltato indietro a guardare le coste dell'Italia, accusando gli dei e gli uomini…

(Livio XXX, 7-8)