Cupole di rame, architravi di marmo… (Gustave Flaubert, Salambò, 1862)

Cartagine, mirabilmente rievocata nell'immaginaria descrizione ottocentesca di Flaubert, è lo sfondo di questa storia e la prima tappa ideale del “viaggio” con Annibale, il luogo dove nacque nel 247 a.C. Una città da cui Annibale partì bambino con suo padre diretto verso la Spagna, dove trascorse l’adolescenza e la giovinezza in mezzo ai soldati.

Una città mista ed eterogenea che da tempo andava assorbendo valori culturali greci e che si materializza nella mostra con l'esposizione di alcuni oggetti simbolici.

Da qui comincia il suo viaggio e il nostro viaggio.

Raramente qualcuno nel lasciare la patria per andare in esilio apparve mai tanto triste quanto si racconta sia stato Annibale nel partire, abbandonando una terra nemica. Si dice che spesso si sia voltato indietro a guardare le coste dell'Italia, accusando gli dei e gli uomini…

(Livio XXX, 7-8)